
Oltre cento smartphone tra gli stucchi del Serpotta: all'Oratorio di San Mercurio l'installazione di Max Magaldi
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Oltre cento smartphone tra gli stucchi di Giacomo Serpotta, in uno degli oratori storici di Palermo. È l'insolito incontro tra arte barocca e cultura digitale al centro di Vainglory, l'installazione audiovisiva di Max Magaldi che sarà inaugurata lunedì 19 ottobre alle 21 all'Oratorio di San Mercurio, nell'ambito della settima edizione di Prima Onda Fest. Il pubblico avrà una seconda occasione per assistere all'opera giovedì 22 ottobre alle 19.30.
Al centro dell'opera c'è la vanagloria, un vizio antico che nell'epoca dei social network ha trovato nuovi strumenti e rituali. La continua esposizione di sé, la produzione incessante di contenuti, il bisogno di essere visti e riconosciuti diventano materia di un'esperienza immersiva che intreccia suono, immagini e tecnologia. Magaldi porta così nello spazio carico di storia dell'oratorio una riflessione sul nostro rapporto con l'identità digitale e sulle forme contemporanee del culto dell'immagine.
L'installazione, della durata di trenta minuti, trova una cornice particolare nell'edificio cinquecentesco, impreziosito dagli stucchi realizzati da Serpotta a partire dal 1678. In questo incontro tra epoche e linguaggi, il tema della vanità attraversa i secoli, invitando a interrogarsi su come siano cambiate le forme attraverso cui gli esseri umani cercano attenzione, riconoscimento e visibilità.
Vainglory è il primo capitolo di Devices/theVices, il progetto con cui Magaldi indaga la trasformazione dei sette vizi capitali nell'universo digitale. Musicista e artista, dal 2018 sperimenta azioni performative e installative tra mondo reale e digitale, intrecciando musica, arte contemporanea e nuove tecnologie. Ha realizzato installazioni e sonorizzazioni in Italia, Francia, Germania, Grecia e Arabia Saudita, collaborando con Edoardo Tresoldi, Gonzalo Borondo, Studio Azzurro, Andrea Crespi e Daniela Pes. È inoltre ideatore e direttore artistico di MEMISSIMA, il Festival della cultura memetica, dedicato all'immaginario e ai linguaggi di internet.
L'opera è a cura di Simone Sensi, prodotta da The Goodness Factory, con il supporto di REAPP - Device is Green.
La presenza di Magaldi si inserisce nel programma di Approdi, la sezione autunnale di Prima Onda Fest, che dal 18 ottobre al 17 novembre porta a Palermo spettacoli, performance e incontri con grandi nomi della sperimentazione artistica e compagnie internazionali. Tra i protagonisti, la compositrice canadese Myriam Bleau, la coreografa Sofia Nappi, la performer britannica Emma Frankland, la compagnia tunisina Art Des Deux Rives, e Cristian Ceresoli e Silvia Gallerano, tra le voci più riconoscibili del teatro di ricerca italiano. Nato nel 2020 sulla costa sud di Palermo, Prima Onda Fest è un progetto dell'Associazione Genìa, giunto alla settima edizione con una programmazione che rafforza il dialogo della città con la scena artistica internazionale.
Il programma del fine settimana
Venerdì 16 ottobre si conclude al Chapitô Danisinni Prima Onda Off con Idiota, interpretato da Costantino Buttitta e diretto da Emilio Ajovalasit (ore 19.30), e Ballatetta - osservatorio poetico, con Flavia Monfrini, per la regia di Andrea Lapi (ore 21.30). Domenica 18 ottobre si apre ufficialmente Approdi con Let's Swing Together al Loggiato San Bartolomeo (ore 21): Daniele Savarino e Angelica Dipace, insieme ai Jumpin' Up, coinvolgeranno il pubblico in una serata tra jazz e danza swing.
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