
"Testimoni Incarnati. L’umano come scelta”: mostra di Jervé
Scarica un file .ics · All day · Google Calendar
S’inaugura sabato 3 ottobre alle ore 17:00, nelle suggestive sale di Palazzo Stella a Genova, la mostra personale “Testimoni Incarnati. L’umano come scelta” di Jervé, a cura di Marina Sonzini e Mario Napoli. La mostra resterà aperta fino al 24 ottobre 2026 con orario dal martedì al sabato 15:00–19:00.
Nella lunghissima fase della sua storia — che potremmo chiamare l'infanzia della pittura — dipingere è stato un gesto scontato, nel senso che non esisteva altro soggetto generatore di immagini oltre all'essere umano. Oggi esiste, invece, un altro soggetto ontologicamente distinto: l'intelligenza artificiale generativa, che è in grado produrre immagini con efficienza, velocità e quantità che nessun essere biologico potrà mai eguagliare. Questo cambia tutto. Non la pittura in sé — ma la consapevolezza profonda con cui la si pratica.
L'artista che dipinge oggi non può più farlo per inerzia inconsapevole. Ha il dovere di sapere che sta compiendo qualcosa di specificamente e significativamente umano, caricato in ogni singola azione del fardello della sua biologia, del suo tempo limitato, della sua mortalità. Questa consapevolezza trasforma ogni gesto pittorico in un atto deliberato. Non più scontato, ma necessario. A ben vedere umanamente identitario.
È in questo orizzonte che si colloca “Testimoni Incarnati. L’umano come scelta”, la più ampia antologica finora realizzata da Jervé — Gustavo Alberto Palumbo — artista italiano con base in Spagna, la cui ricerca si concentra sul volto e sulla figura umana come strumenti filosofici e antropologici. Oltre sessanta opere che coprono quarant'anni di attività — ritratti, allegorie, still life, vanitas, opere concettuali — raccolte per la prima volta in un'unica sede.
Laureatosi in Architettura al Politecnico di Milano nel 1987, Jervé porta nella pittura la disciplina compositiva e l'attenzione allo spazio proprie della formazione architettonica. Ma è il volto umano il territorio che ha sempre gravitato al centro della sua ricerca: non come oggetto di rappresentazione, ma come archivio senziente — il più antico che esista. Ogni individuo ne custodisce un frammento irripetibile, tassello insostituibile della coscienza collettiva. Il ritratto autentico, nella visione dell'artista, è lo specchio attraverso cui l'umanità riconosce sé stessa. E in questa fase storica riconoscere cosa è specificamente dell'Umano e cosa invece della Macchina rappresenta la chiave per direzionare il futuro, non solo dell'Arte ma della civiltà nel suo complesso.
Questa grande mostra arriva da SATURA, a Palazzo Stella a Genova, come coronamento di una serie di mostre, tra cui una bellissima personale nella Sala delle Pietre di Todi nel 2025 e l'esposizione del magnifico ritratto "immaginario" di Giulia Farnese a Viterbo, Padova e alla Biennale di Venezia.
In occasione di questa mostra genovese verranno esposte molte opere inedite, tra cui un magnifico ritratto di Giuseppe Miceli, che partecipò alla costruzione del Cretto di Gibellina. Per l'occasione, accanto al ritratto verrà esposto un raro esemplare del libro d'artista "Variazioni" di Burri (un esemplare del quale è custodito al MOMA), contenente uno dei suoi cretti bianchi.
Nelle settimane del Salone Nautico, il periodo più importante dell'anno per il capoluogo ligure, SATURA ancora una volta si supera e porta in città opere di livello internazionale per il collezionismo più raffinato.
More like this near Sant'olcese
Going to "Testimoni Incarnati. L’umano come scelta”? Ask me anything about it.
I read the organiser's pages and answer in a few seconds.
Answers are AI-generated · Privacy

