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Palermo capitale della cybersicurezza: alla Zisa challenge, investigazioni digitali e incontri con gli hacker di Deas
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Palermo capitale della cybersicurezza: alla Zisa challenge, investigazioni digitali e incontri con gli hacker di Deas

mercoledì 28 ottobre 2026, 09:30Ora locale (Rome)
Cantieri Culturali alla ZisaIndicazioni
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Palermo si prepara a diventare la capitale dei giovani talenti della cybersicurezza. Il 28 e 29 ottobre, nella suggestiva cornice dei Cantieri Culturali alla Zisa, migliaia di studenti saranno protagonisti di un appuntamento dedicato all'innovazione, alle competenze digitali e alle nuove frontiere della sicurezza informatica.

L'evento, organizzato da Mondadori, vedrà la partecipazione degli hacker dell’eccellenza italiana di cybersicurezza Deas; specialisti pronti a incontrare le nuove generazioni e a trasmettere il fascino di una professione tanto complessa quanto strategica per il futuro del Paese. Dimenticate lo stereotipo dell'hacker nascosto nell'ombra impegnato a violare sistemi informatici, a Palermo arriveranno gli hacker che quei sistemi li difendono e che raramente si possono incontrare. Professionisti di altissimo profilo capaci di muoversi nei territori più complessi del cyberspazio, individuare vulnerabilità, ricostruire attacchi informatici e proteggere infrastrutture, informazioni e interessi strategici nazionali. Sono i white hat, i difensori invisibili della società digitale, donne e uomini che mettono talento, conoscenza e capacità tecnologiche al servizio della sicurezza collettiva. Una missione che assume un valore sempre più importante in uno scenario internazionale nel quale gli attacchi informatici possono compromettere servizi essenziali, sistemi industriali, istituzioni e persino la sicurezza nazionale.

Il momento più atteso sarà l'hackathon “The Dfir Chronicles”, un'esperienza immersiva articolata in due challenge che porteranno gli studenti nel cuore delle attività di Digital forensics and Incident response, la disciplina che consente di analizzare gli incidenti informatici, ricostruire le tracce digitali degli attaccanti e individuare le strategie necessarie per contenere le minacce. Non soltanto teoria, dunque, ma una sfida di ingegno, intuizione e capacità di ragionamento. I partecipanti potranno confrontarsi con scenari ispirati alle attività degli investigatori digitali, misurandosi con problemi e dinamiche che caratterizzano il lavoro quotidiano degli specialisti della sicurezza cibernetica. A rendere l'esperienza ancora più coinvolgente sarà proprio la possibilità di incontrare da vicino alcuni dei più qualificati hacker del panorama internazionale, specialisti abituati a confrontarsi con minacce tecnologiche sofisticate e con le sfide della difesa digitale su scala mondiale. Per molti studenti potrebbe essere il primo appuntamento con una professione destinata a diventare sempre più centrale nell'economia e nella sicurezza del futuro, un'occasione per scoprire che dietro una tastiera non si nasconde soltanto un universo di codici e algoritmi, ma anche la possibilità concreta di contribuire alla tutela delle persone, delle imprese e delle istituzioni.

La presenza di Deas Cyber assume, in questo contesto, un significato che supera la dimensione tecnologica. La società italiana, fondata da Stefania Ranzato, rappresenta oggi un modello di valorizzazione delle competenze nazionali in un settore nel quale il capitale umano costituisce la risorsa più preziosa perché investire nei giovani, intercettare nuove attitudini e avvicinare gli studenti alle professioni cyber significa contribuire alla costruzione di una nuova generazione di operatori qualificati capaci di difendere la sovranità tecnologica del Paese. Nella società iper-informatizzata la sicurezza nazionale non si misura soltanto attraverso i confini fisici, si costruisce anche nella capacità di proteggere dati, reti, infrastrutture critiche e sistemi digitali da minacce sempre più sofisticate e inattese. Ed esattamente in questa nuova frontiera della difesa che gli “hacker etici” rappresentano una risorsa strategica per l'Italia: professionisti che combattono battaglie silenziose, spesso lontano dai riflettori, ma decisive per la resilienza del sistema Paese.

Palermo diventerà così, per due giorni, il luogo in cui l'entusiasmo di migliaia di studenti incontrerà l'esperienza di chi ha trasformato la passione per l'informatica in una missione professionale. Tra challenge, investigazioni digitali e incontri con gli specialisti di DEAS Cyber, il messaggio sarà chiaro: il futuro della cybersicurezza italiana passa anche dalle scuole e dalle università, dalla curiosità dei giovani e dal coraggio di chi sceglie di mettere il proprio talento al servizio degli altri. Perché non tutti gli hacker cercano di entrare nei sistemi per manometterli, alcuni dedicano la propria vita a impedire che qualcun altro possa farlo. E sono proprio questi i professionisti di cui l'Italia ha bisogno e che, quotidianamente, vivono e operano in modalità stealth per servire e proteggere il Paese.

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