
Due incontri alla Passerini Landi dedicati alla Meditazione con La Cura del Bosco
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Dal 3 ottobre sono ripresi gli incontri al Salone Monumentale della Biblioteca Passerini-Landi, dedicati al “Benessere come Consapevolezza dell’Interdipendenza”, che aveva già visto un primo ciclo primaverile sull’Interdipendenza verso tutto ciò che è fuori da noi (luoghi, mondo animale e vegetale). Nel primo incontro autunnale la stessa esplorazione ha iniziato a riguardare il “dentro di noi”, con la presentazione dell’opera di Carl G. Jung, uno dei padri fondatori della Psicoanalisi storica, a un foltissimo pubblico da parte dello psicologo e psicoterapeuta piacentino Marco Martinelli con il dialogo “Segnali dall’inconscio: intuizione, archetipi, percezione sensoriale”.
Il ciclo proseguirà poi ogni 15 giorni fino alla fine di novembre con incontri sugli studi di diversi autori circa l’influenza della meditazione sul sistema neurologico e sulla compassione, circa la Fede e la preghiera ed infine sui rapporti fra la meccanica quantistica e la Spiritualità.
Sabato 17 ottobre alle 17,30 Carlo Marini Presenterà le ricerche della neuroscienziata Nazareth Castellanos in un incontro dal titolo “La Meditazione trasforma il cervello. Il nostro Corpo secondo le neuroscienze”. Castellanos è laureata in Fisica teorica e ha un dottorato di ricerca in Medicina (Neuroscienze) all’Università Autonoma di Madrid. Il suo approccio è principalmente scientifico, volto a comprendere come la meditazione moduli il cervello e favorisca il benessere. Secondo la ricercatrice noi non pensiamo solo con il cervello ma in un certo senso con tutto il corpo (cuore, polmoni, intestino, fegato, organi di senso…), il cervello e gli altri organi si influenzano reciprocamente, come se fossero un tutt’uno; la meditazione, in particolare, condiziona in maniera permanente la configurazione dell’attività cerebrale e, attraverso di essa, l’intera fisiologia corporea. Carlo Marini, insegnante attualmente in pensione, si è occupato dagli anni ‘80 di ambiente e difesa del territorio. Per molti anni ha coordinato, con l’architetto Olga Hainess, il centro di Educazione ambientale del Comune di Piacenza. Fra l’altro, dal 1992, si interessa della realizzazione del Parco delle mura rinascimentali di Piacenza.
Sabato 31 ottobre, sempre alle 17,30, Riccardo Grosso nell’incontro dal titolo “Inter-essere, compassione, non-sé: le infinite forme che conducono alla meditazione”, illustrerà invece l’approccio alla meditazione del ven. Thich Naht Hanh, monaco zen vietnamita recentemente scomparso, che è stato un modello, sia con l’insegnamento sia con la sua stessa vita, di quello che egli chiamò “buddhismo impegnato”: una visione della vita che non si ferma semplicemente a una pratica devozionale personale, ma cerca di incarnare gli ideali della compassione, benevolenza, gioia e inclusività nella società attuale. Riccardo Grosso pratica hatha e raja yoga dal 1986 e dal 1995 insegna queste discipline presso il Centro Yoga Anahata, che ha fondato nel 2003 a Piacenza insieme ad altri ricercatori. Dal 2005 ha iniziato la pratica meditativa nella tradizione del maestro Thich Nhat Hanh, con cui ebbe il privilegio di praticare sia in Italia che in Francia, e ha portato a Piacenza questa forma di meditazione nella tradizione del Buddha, con un Sangha (comunità di pratica) al Centro Yoga Anahata.
Tutti gli incontri sono gratuiti e a ingresso libero. Per info tel o WA a 338/2522365 o [email protected]
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