
Graphic Days, a Barriera di Milano il festival internazionale dedicato a comunicazione visiva e social design
Scarica un file .ics · All day · Google Calendar
Dal 15 al 25 ottobre 2026 torna a Torino Graphic Days, il festival internazionale dedicato alla comunicazione visiva e al social design, giunto alla sua undicesima edizione. Per la prima volta il festival approda ai Cantieri del Gruppo Building, nel quartiere Barriera di Milano, con un programma che attraversa linguaggi, discipline e formati differenti: oltre 60 ospiti internazionali, 19 mostre, talk, workshop, Tips & Tricks, performance, dj set, live printing, portfolio review, attività per le scuole e le famiglie, una mostra mercato e appuntamenti diffusi in città.
Parola d'ordine: disordine
Un programma costruito intorno a una parola: disordine. “Il concetto – sottolineano i direttori creativi del festival Ilaria Reposo e Fabio Guida – non è inteso come caos, ma come condizione generativa e spazio di possibilità che apre nuove prospettive, mettendo in discussione sistemi e gerarchie e favorendo la costruzione di modelli aperti e dinamici. Il linguaggio visivo diventa lo strumento con cui esprimere energia o raccontare la complessità della condizione umana, mettendo in evidenza lo stretto legame tra ordine e disordine”. Il disordine diventa così processo creativo aperto e imprevedibile, ibridazione tra discipline e tecnologie, specchio di un presente segnato da conflitti sociali, sovraccarico informativo e intelligenza artificiale, ma anche strumento di protesta e occasione per cercare nuovi equilibri.
Perché Barriera di Milano
Il carattere nomade di Graphic Days porta ogni edizione a confrontarsi con uno spazio diverso della città. Quest’anno il festival entra in Barriera di Milano, occupando temporaneamente gli spazi dei Cantieri del Gruppo Building prima che vengano ripensati e trasformati dal cantiere: un uso culturale temporaneo che mette in relazione il festival con un quartiere multietnico e in continua evoluzione.
“Graphic Days invade e contamina ogni anno nuovi spazi, trasformandoli e facendoli conoscere alla comunità – continuano Ilaria Reposo e Fabio Guida – si tratta di un’operazione complessa e che richiede un grande sforzo di progettazione, ma che al contempo consente di promuovere nuovi utilizzi e stimolare percorsi di rigenerazione urbana. Per questa edizione in particolare il festival occuperà gli spazi dei cantieri del Gruppo Building nel quartiere Barriera di Milano a Torino”.
“Il Gruppo Building è nato a Torino più di quarant'anni fa, e in questa città continuiamo a trovare il senso del nostro lavoro – dichiara Luca Boffa, CEO del Gruppo Building – In via Banfo stiamo dando nuova vita a un luogo che custodisce un frammento della memoria produttiva di Barriera di Milano. Prima che la trasformazione si compia, abbiamo scelto di affidarne il racconto allo sguardo di un festival come Graphic Days. Il disordine del cantiere è il momento in cui un luogo ha smesso di essere ciò che era e non è ancora ciò che diventerà: per questo è anche il momento più giusto per aprirlo alla città, alle sue energie creative e alle comunità che animano Barriera. Crediamo che Torino possa crescere così, recuperando il proprio patrimonio e lasciando che sia la cultura ad accompagnarne la trasformazione”.
Diciannove mostre in esposizione
Il percorso espositivo riunisce 19 mostre, alternando contenuti digitali e sperimentali a poster, fanzine, tipografia, illustrazione e altri strumenti di comunicazione analogica.
Tra i progetti, Giorgia Lupi porta a Torino L’umanesimo dei dati, dedicato al Data Humanism e a un modo di progettare l’informazione che restituisce centralità alle persone e al contesto; Never ever be predictable attraversa la ricerca grafica di Quim Marin; Newschøøl of pø5ter, realizzata con la Polish Graphic Design Association, esplora la scena indipendente e il clubbing polacco; mentre Saluti e Baci di Daniele Catalli usa l’immaginario turistico per interrogare alcune contraddizioni ambientali della contemporaneità.
La dimensione internazionale prosegue con Eyes On Switzerland, con una selezione dedicata alla grafica svizzera contemporanea, e con 혼돈 HONDON – The Korean Dis-order, focus sulla storia dell’Hangeul e sulla sua capacità di diventare oggi materia di sperimentazione visiva. Il percorso comprende inoltre il lavoro di Henning Wagenbreth, la scena dell’animazione italiana raccontata da Animation Conversation, la lettura della grafica italiana proposta da RIFLESSI, i progetti under 30 di Neologia, i poster di Posterheroes – Still Human, tre dark room interattive e Future Players, dedicata ai videogiochi ecologici e speculativi.
Talk, incontri e formazione
Una parte centrale del festival è dedicata all’incontro e alla formazione. I 3 Design Talks affrontano alcuni dei territori più attuali della cultura visiva: il 17 ottobre, alle 16.30, New Visual Worlds esplora i nuovi immaginari nati dall’incontro tra discipline, tecnologie ed esperienze; il 18 ottobre, alle 16.30, Graphic Narratives mette al centro poster, illustrazione e graphic design come strumenti narrativi; il 24 ottobre, alle 16.30, Motion Languages guarda invece alle possibilità contemporanee dell’animazione e del motion design.
Accanto ai Design Talks, una serie di incontri gratuiti amplia lo sguardo: il 17 ottobre alle 14.00 la premiazione della sesta edizione di Neologia; Il 19 ottobre, alle 16.30, durante Il valore del colore nel progetto grafico FEDRIGONI esplora il colore come elemento attivo del progetto visivo contemporaneo; il 20 ottobre, alle 16.00, Oltre la superficie. Il colore tra progetto, persone e spazi, organizzato da PPG Architectural Coatings Italy con Graphic Days e dedicato al colore come strumento di rigenerazione urbana; il 24 ottobre alle 14.00 la premiazione di Posterheroes – Still Human, progetto promosso da Plug con Graphic Days®; il 25 ottobre Alfabeti Modernisti Italiani, con Lazy Dog Press e CAST, e Connecting Dots – Dare forma al presente, proposto da Scomodo con Graphic Days®.
Il 21 ottobre arriva inoltre NO FILTERS, presentato da Paradiso Institute e WE LOVE PITCHING nell’ambito di Graphic Days: una serata dedicata al pitch e alla cultura creativa che alterna presentazioni e una tavola rotonda con professionisti provenienti da agenzie, studi, strategia, design, tecnologia e produzione, per riflettere sui processi e sulle condizioni necessarie a sostenere il lavoro creativo.
Il passaggio dall’ascolto alla pratica avviene con Tips & Tricks, nuovo formato di sessioni ristrette dedicate agli strumenti e ai processi di lavoro, e con i workshop: dalla sintesi tra illustrazione e segno di SIGNOPIC di Patryk Hardziej alla modellazione tridimensionale di 3D Posters in Blender di YONK, dalla visualizzazione generativa dei dati di Cristina Tarquini con Data Garden al papercutting e alla serigrafia di Henning Wagenbreth, fino alla stampa Risograph con Print Club Torino e all’animazione con DTAN Studio. Un programma pensato per professionisti, studenti e curiosi che mette al centro l’apprendimento attraverso la sperimentazione diretta.
Quattro special events
Il festival si apre il 15 ottobre dalle 18 con una serata tra arte, performance, esposizione e musica. Una selezione di opere entra inoltre a far parte di un’asta benefica, aperta fino alla chiusura del festival, a sostegno di UGI – Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini ODV.
Il 16 ottobre torna Brief Me Up | Vol. 6, realizzato da Ikigai Media e Graphic Days: dieci studenti, sessanta minuti e un brief costruito dal vivo trasformano la progettazione grafica in una sfida tra domande, imprevisti e cambi di rotta.
Il 25 ottobre il rapporto con Barriera di Milano diventa ancora più concreto con Un Playground per Barriera, progetto di Graphic Days con la Scuola Primaria Statale “Gian Enrico Pestalozzi”, costruito nelle settimane precedenti attraverso workshop e attività che coinvolgono bambine, bambini, famiglie e comunità del quartiere.
Dalle 10 alle 19, il tratto di via Banfo compreso tra via Cervino e via Valprato viene chiuso e si trasforma in un grande playground aperto a tutte e tutti: mostre, laboratori, giochi, installazioni e attività creative gratuite portano il festival direttamente nello spazio pubblico. Alle 18 una grande parata collettiva conclude il percorso, facendo della strada un luogo di incontro, gioco e condivisione.
Sempre domenica 25 ottobre, dalle 10 alle 20, torna la Mostra Mercato, a ingresso libero e gratuito: un’esposizione dei lavori di studi, artiste e artisti e realtà indipendenti nell’ambito delle arti visive, dove scoprire e acquistare produzioni artigianali, sperimentare tecniche e attività e assistere a performance dimostrative live e attività laboratoriali estemporanee.
Oltre la periferia
Il festival continua infine a muoversi oltre la propria sede. Il 22 e 23 ottobre, In The City porta Graphic Days negli studi e negli spazi creativi torinesi con 24 appuntamenti tra open studio, mostre, workshop, performance e incontri, costruendo un itinerario diffuso per conoscere da vicino la scena creativa della città.
Durante la settimana il festival si apre inoltre alle scuole, dalla primaria all’università, attraverso visite guidate, workshop e conferenze, mentre nei weekend il programma dedica attività specifiche anche a bambine, bambini e famiglie.
Dal cantiere alla strada, dagli spazi espositivi agli studi creativi della città, Graphic Days 2026 usa così il DISORDINE come occasione per attraversare linguaggi, luoghi e comunità differenti, facendo del progetto visivo uno strumento per osservare il presente, sperimentare e costruire nuove connessioni.
More like this near Turin
Going to Graphic Days, a Barriera di Milano il? Ask me anything about it.
I read the organiser's pages and answer in a few seconds.
Answers are AI-generated · Privacy




