PalanerGratis su App Store
Ottieni
Roma Jazz Festival 2026, il programma della 50esima edizione
Music

Roma Jazz Festival 2026, il programma della 50esima edizione

domenica 1 novembre 2026Orario di inizio non comunicato
Auditorium Parco della Musica Ennio MorriconeIndicazioni
Prezzo sulla pagina dei bigliettiBiglietti venduti da romatoday.it

Dall’1 al 24 novembre torna il Roma Jazz Festival 2026. Per la cinquantesima edizione, dedicata all’artista Miles Davis, del grande appuntamento sono previsti 18 concerti fra l’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, la Casa del Jazz e l’Alcazar e due concerti speciali tra Fossanova e Rieti.

Il direttore artistico del festival Mario Ciampà commenta: “Era il 1976, sul Gianicolo, alla Quercia del Tasso. Il Roma Jazz Festival mosse i suoi primi passi quasi in sordina, e nessuno poteva immaginare cosa stesse cominciando. Oggi, alla sua cinquantesima edizione, è uno degli appuntamenti più longevi del panorama europeo. La storia del festival è, in parte, la storia del jazz stesso. I nomi che hanno attraversato questi cinquant'anni formano una mappa sonora del Novecento: Dizzy Gillespie, Sarah Vaughan, Miles Davis, Sonny Rollins, Wayne Shorter, McCoy Tyner, Pat Metheny, Ray Charles, Herbie Hancock, Chick Corea, fino a Esperanza Spalding e Kamasi Washington, per citarne soltanto alcuni. Con Miles il festival condivide una storia concreta, fatta di incontri reali: lui salì su questi palchi più volte, portando ogni volta una musica diversa dalla precedente. L'ultimo concerto romano — 23 luglio 1991, Stadio Olimpico, ventimila persone — rimane tra gli eventi più memorabili di questa storia comune” ricorda il direttore che sottolinea: “Non una commemorazione, ma una rilettura affidata a chi con Davis ha condiviso la visione: Jason Miles, produttore e arrangiatore di Tutu e degli album che segnarono la svolta elettrica degli anni ottanta; Paolo Fresu, la voce della tromba europea che più di ogni altra ha saputo portare quell'eredità verso altri orizzonti; Gregory Hutchinson, Jeremy Pelt, Erik Truffaz — musicisti di generazioni diverse, uniti da un rapporto non reverenziale con quella musica, capaci di rileggerla senza nostalgie”.

Il Roma Jazz Festival 2026 è prodotto da IMF Foundation in co-produzione con Fondazione Musica per Roma, con il contributo del MIC – Ministero della Cultura e il sostegno della Regione Lazio.

I concerti

Il programma per il 2026 è ricco di nomi importanti del mondo jazz internazionale come Kurt Elling, gli Yellowjackets, Steve Coleman con la formazione Five Elements e l’originale duo latin jazz composto dal virtuoso mandolinista Hamilton de Holanda e il pluripremiato Gonzalo Rubalcaba; ma anche esponenti della nuova scena come il quintetto polacco Omasta. Restando nei confini nazionali invece si esibiranno Rosa Brunello, Enzo Favata, Chiara Civello in compagnia di Clap! Clap! l’Eiden Inverted Collective guidato da Zoe Pia, passando da due formazioni in trio – quello di Eleonora Strino e quello di Domenico Rizzuto; fino ad arrivare ai giovani partenopei Nexus Quartet e la Casa del Jazz Orchestra diretta da Mario Corvini con Javier Girotto nelle vesti di special guest. I concerti speciali saranno invece omaggio a Sonny Rollins, recentemente scomparso che fu tra i protagonisti dell’edizione 2009 del festival e fuori Roma a John Coltrane con il concerto della Priverno Jazz Orchestra all’Abbazia di Fossanova (22 novembre) e quello della Rieti Jazz Orchestra, attesa alla Chiesa di San Domenico a Rieti (15 novembre).

Per la sua 50esima edizione non mancherà il format dedicato ai più piccoli, il Fiabe Jazz (22 novembre) e uno speciale catalogo in collaborazione con Artribune, dal titolo Roma Jazz Festival – Jazz, Arte e Grafica (2002/2026).

Il calendario

Alla casa del Jazz si parte il 7 novembre con il concerto della clarinettista e polistrumentista sarda Zoe Pia alla guida dell’EIC Eden Inverted Collective. L’8 novembre toccherà a Domenico Rizzuto con il suo nuovo album Disastri quotidiani, fusione tra elettronica, jazz e rock psichedelico. In trio arriva anche Eleonora Strino, il 13 novembre, con i brani del suo ultimo album Lumithia. Il 14 novembre attenzione rivolta alla giovanissima formazione partenopea di jazz contemporaneo Nexus Quartet mentre il 20 novembre ci si sposta all’Alcazar per il live della band polacca Omasta, fra le più interessanti realtà della nuova scena europea.

Calendario più fitto all’Auditorium Parco della Musica che si apre con Paolo Fresu l’1 novembre. Il 4 novembre invece tornano al festival gli Yellowjackets, questa volta ospitando Kurt Elling, mentre il 5 novembre sale sul palco un altro protagonista assoluto del jazz degli ultimi decenni: il sassofonista americano Steve Coleman, 70 anni appena compiuti, capace di mescolare il jazz con l’hip-hop e i ritmi del funk al suo fianco la sua storica formazione Five Elements, per un concerto carico di groove ed energia esplosiva. Il 6 novembre invece il pluripremiato pianista cubano Gonzalo Rubalcaba incontra il virtuoso del mandolino di Rio de Janeiro Hamilton de Holanda. Si passa poi al 16 novembre con uno dei concerti più attesi ed emozionanti di questa edizione, quello di Enzo Favata. Il 17 novembre, si torna a puntare lo sguardo sull’universo davisiano con New Sketches of Spain, uno spettacolo tra jazz e flamenco, che rievoca l’album Sketches of Spain di Miles Davis del 1960, firmato da una figura di spicco dell’electro-jazz e devoto discepolo devoto di Davis, il trombettista franco-svizzero Erik Truffaz, dal talentuoso sassofonista e cantante di flamenco Antonio Lizana. Il 18 novembre toccherà all’americano Gregory Hutchinson, e il giorno dopo l’attenzione si sposta su un’altra leggenda da poco scomparsa alla veneranda età di 95 anni, il “saxophone colossus” Sonny Rollins, la cui esibizione del 2009 al Roma Jazz rimane impressa nella memoria collettiva del Festival. A rendergli omaggio sarà la CDO – Casa del Jazz Orchestra con la direzione del Maestro Mario Corvini e la partecipazione di Javer Girotto. Jeremy Pelt che arriva in quintetto al RJF sarà protagonista il 21 novembre. Rosa Brunello si esibirà il 22 novembre mentre Chiara Civello il 23 novembre. Infine il 24 novembre il festival si chiude con il progetto 100 Miles for Miles Davis, un grande tributo al “divino” da parte di uno dei pionieri dell’industria musicale, il tastierista, produttore e compositore Jason Miles.

Ask Palaner

Going to Roma Jazz Festival 2026, il programma della? Ask me anything about it.

I read the organiser's pages and answer in a few seconds.

Answers are AI-generated · Privacy