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"Il gusto della storia": Torino e il cibo in mostra all'Archivio Storico della Città (ingresso libero)
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"Il gusto della storia": Torino e il cibo in mostra all'Archivio Storico della Città (ingresso libero)

giovedì 22 ottobre 2026Orario di inizio non comunicato
Archivio Storico della Città di TorinoIndicazioni
FreeBiglietti venduti da torinotoday.it

Cosa mangiavano i torinesi nei secoli passati e come l'alimentazione ha plasmato il volto della città? A queste domande risponde la nuova mostra "Il gusto della storia. Torino e il cibo nell’Archivio della Città", che inaugura mercoledì 22 aprile 2026 alle ore 17 presso l'Archivio Storico di via Barbaroux 32. L'esposizione, curata attraverso documenti, stampe, disegni e fotografie originali, resterà aperta al pubblico a ingresso libero fino al 31 dicembre 2026, offrendo uno spaccato inedito sul legame millenario tra paesaggio urbano, società e tradizioni culinarie.

Dal "forziere del grano" ai vigneti di collina

Il percorso espositivo si apre con cartografie e incisioni che mostrano una Torino d'altri tempi, circondata da campi coltivati e colline ricoperte di filari. Tra i pezzi più pregiati spicca il progetto del magazzino del grano di fine Seicento, situato un tempo vicino a piazza Vittorio: una struttura strategica che fungeva da vero "forziere alimentare" per garantire l'autonomia della città durante gli assedi. La mostra documenta inoltre l'antica vocazione vitivinicola del territorio, regolata fin dai tempi antichi dagli "Ordinati" comunali, e l'importanza delle "vigne", le ville collinari dove la produzione agricola si univa al tempo libero della nobiltà.

L'evoluzione dei mercati: da piazza delle Erbe a Porta Palazzo

Una sezione rilevante dell'allestimento è dedicata ai luoghi dello scambio. Attraverso progetti e fotografie, viene ricostruita la storia dei mercati torinesi: dalle bancarelle che originariamente occupavano le piazze auliche come San Carlo e Palazzo di Città, fino alla nascita di Porta Palazzo. Fu un Editto del 1836 firmato da Michele Benso di Cavour, per ragioni igieniche legate a un’epidemia di colera, a decretare lo spostamento del mercato in piazza della Repubblica. Il viaggio nel commercio prosegue poi fino agli anni '30 del Novecento, con la documentazione relativa alla nascita del MOI, il Mercato Ortofrutticolo all'Ingrosso di via Giordano Bruno.

Cucina piemontese, menù storici e l'arte di Garnier Valletti

L'Archivio Storico accende i riflettori anche sulla nascita della cucina piemontese, affrancatasi dall'influenza francese a partire dal Settecento, e sulla convivialità dei torinesi, illustrata da immagini di picnic e merende pasquali a Superga negli anni Cinquanta. Di particolare pregio è il dialogo tra le cromolitografie di Giuseppe Falchetti e i modelli pomologici (frutti in cera) di Francesco Garnier Valletti, provenienti dal Museo della Frutta. Completano l'esposizione etichette storiche, manifesti pubblicitari e menù della Belle Époque, che testimoniano l'eccellenza artigiana e imprenditoriale della città nel settore dell'enogastronomia.

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