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“Attilio Pavin. Partiture visive”: a Palazzo Thiene oltre sessant’anni di fotografia
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“Attilio Pavin. Partiture visive”: a Palazzo Thiene oltre sessant’anni di fotografia

giovedì 22 ottobre 2026Orario di inizio non comunicato
Gallerie di Palazzo ThieneIndicazioni
FreeBiglietti venduti da vicenzatoday.it

Una ricerca lunga più di sessant’anni, attraversata da luce, geometrie, architetture e sperimentazione. Fino all’8 novembre 2026 le Gallerie di Palazzo Thiene a Vicenza ospitano “Attilio Pavin. Partiture visive”, mostra dedicata al fotografo vicentino Attilio Pavin e curata da Steve Bisson, direttore del Dipartimento di Fotografia del Paris College of Art.

Nato a Grumolo delle Abbadesse nel 1945, Pavin lavora come fotografo professionista a Vicenza dal 1972. Accanto all’attività professionale ha portato avanti una ricerca artistica personale che ha attraversato il bianco e nero, il colore e la fotografia istantanea. Dagli anni Ottanta ha esposto in numerose mostre in Italia e all’estero; tra i lavori più significativi figura anche quello dedicato al Muro di Berlino. Sue opere sono presenti in importanti collezioni fotografiche, tra cui quelle del Museo Niépce di Chalon-sur-Saône, del Museo di Fotografia Contemporanea di Bergamo e del Museo Nazionale della Fotografia di Brescia.

Una fotografia che va oltre il racconto della realtà

La mostra mette insieme lavori appartenenti a momenti differenti della carriera di Pavin, dalle sperimentazioni degli anni Settanta alle ricerche più recenti. Il filo conduttore è il rapporto tra luce, forme, geometrie, architettura e spazio.

Nelle sue immagini segni, tagli, intersezioni, curvature, sovrapposizioni, ombre e contrasti diventano elementi della composizione. Musei, gallerie e architetture non vengono quindi semplicemente documentati, ma trasformati in superfici da osservare e interpretare attraverso nuovi punti di vista.

Il titolo “Partiture visive” richiama proprio l’idea musicale: pieni e vuoti, linee e ritmi visivi si susseguono come elementi di una composizione. Anche l’allestimento, curato da Enrica Volpi, è costruito secondo questa logica e mette in dialogo le fotografie con gli spazi di Palazzo Thiene.

Ad accompagnare l’esposizione c’è anche un catalogo pubblicato da Antiga Edizioni, con un testo critico del giornalista e studioso di fotografia Michele Smargiassi.

Info

La mostra è visitabile fino all’8 novembre 2026, dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 18, nelle Gallerie di Palazzo Thiene a Vicenza.

Ingresso gratuito.

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