
Veltroni, le emozioni che abbiamo vissuto Gli anni ’70, sole e luna
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Dopo il successo del racconto dedicato agli anni ’60, Walter Veltroni torna all’Auditorium Paganini di Parma, grazie a Caos Organizzazione Spettacoli e Arci Parma, con un nuovo capitolo di “Le emozioni che abbiamo vissuto”, questa volta per attraversare uno dei decenni più intensi, contraddittori e decisivi della nostra storia recente. L’appuntamento è per venerdì 2 aprile 2027 alle ore 21,00. Gli anni settanta sono un Giano bifronte. Da un lato si consolidano le grandi spinte per la libertà e i diritti civili maturate negli anni sessanta: la legge sul divorzio confermata dal referendum, e quella sull’aborto, e poi il voto a diciotto anni, lo statuto dei lavoratori e la fine dei manicomi; dall’altro lato, i settanta sono il decennio della violenza politica più efferata, dei ragazzi di destra e di sinistra uccisi nella più stupida guerra mai dichiarata.
È il decennio dei sequestri, delle gambizzazioni, della mafia che uccide centinaia di persone. Sul piano culturale è il tempo delle radio libere, del grande cinema – da Novecento ad Arancia Meccanica -, dell’uccisione di Pasolini e della fine dei Beatles, de La storia di Elsa Morante, di Alto Gradimento e di Italia Germania 4-3. Ma soprattutto, sono anni della musica: i grandi cantautori italiani, da Lucio Battisti a Fabrizio De André, fino a Lucio Dalla, De Gregori, Venditti e Vasco Rossi, ancora oggi punti di riferimento trasversali. Canzoni attraversate da un forte impegno civile e politico, accanto a sperimentazioni e contaminazioni internazionali: il rock, il punk, la new wave, le influenze reggae, fino alla disco music che accompagna e racconta il cambiamento dei linguaggi e dei corpi nello spazio pubblico. In questo intreccio di politica, cultura e vita quotidiana, lo spettacolo si distingue per una prospettiva unica: quella di un testimone diretto che quegli anni li ha vissuti nel cuore della vita pubblica e culturale del Paese.
Non una ricostruzione a posteriori, ma un racconto interno, che restituisce il clima, le scelte e i dilemmi di un’epoca in cui crescere significava inevitabilmente prendere posizione. Il racconto si sviluppa con il ritmo del teatro di narrazione e si arricchisce della presenza musicale dal vivo di Camilla Tetti, in arte Khamilla, giovane artista della generazione Z che interpreta e restituisce le canzoni di quegli anni. La musica diventa così parte integrante della drammaturgia, accompagnando il racconto e trasformandolo in un’esperienza condivisa. Gli anni settanta sono sole e luna: il decennio delle grandi vittorie della sinistra ma pure della cacciata di Lama dall’università e del ‘77 a Bologna.
Di grandi ingiustizie come l’arresto di Lelio Luttazzi o le dimissioni di Giovanni Leone. È il decennio del Watergate e del colpo di stato in Cile, del compromesso storico e del pentapartito, della morte di due papi e dell’elezione del primo Papa straniero, delle grandi lotte giovanili e del piombo con cui fu ucciso Aldo Moro. Nulla sarà come lo avevamo lasciato alla fine del decennio dei sogni, gli anni sessanta. Contraddittori e fondati sugli opposti, i settanta si aprono con l’impegno politico, si pensi solo al femminismo, e si chiudono con “La febbre del sabato sera”. Walter Veltroni racconta questo viaggio sulle montagne russe come fatto per gli anni sessanta: video, musica, oggetti, ricordi.
E soprattutto emozioni. Biglietti in prevendita: sono disponibili tramite il circuito www.ticketone.it e presso l’Arci di Parma (Via Testi, 4 – PR). Per informazioni: ARCI Parma e CAOS Organizzazione Spettacoli tel 0521-706214 – [email protected]
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