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sabato 20 marzo 2027, 19:30

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Teatro Bellini · Indicazioni

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In ''Storia di Argo'' Mariagrazia Ciani racconta della sua fuga dall’Istria dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Tocca dunque un argomento di storia delicatissimo. Lo strappo, l'abbandono forzato, qui sono descritti attraverso la separazione della bambina dal suo cane York. York come Argo, il cane di Ulisse. La Ciani non ha un piglio storico o romanzesco, il suo è un procedere per paesaggi interiori, per allusioni e metafore, senza mai cadere nella polemica sterile o nella documentazione saggistica. Ha il respiro della poesia, ''Storia di Argo''.

«Ho capito che non avrei potuto mettere in scena un libro così intimo e tanto meno limitarmi ad adattarlo» spiega la regista Serena Sinigaglia. «Avevo bisogno di un'autrice che, ispirandosi al tratto lieve e rarefatto del libro, scrivesse un testo originale rispecchiando lo sguardo di chi, come me, ha conosciuto da lontano quella storia. Volevo che il testo fosse ambientato nell'oggi e che presentasse un confronto tra tre generazioni di donne. Ed è così che è arrivato ''Argo''».

''Argo'' di Letizia Russo, liberamente ispirato al libro di Mariagrazia Ciani, racconta di Vera, 85 anni, Beatrice, sua figlia, 55 anni e Carla figlia trentenne di Beatrice, che saranno interpretate da Ariella Reggio, Maria Ariis e Lucia Limonta. Vera ha l'alzheimer e la figlia decide di portarla un'ultima volta a Pola da dove è scappata quand’era solo una bambina: uno ''strappo'' di cui non ha mai più parlato.

«Il testo - conclude la regista - in maniera delicata, prova ad affrontare un tema importantissimo e direi quasi scabroso, quello del ''peso delle memoria''».

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