
GIOVANNA DEI DISOCCUPATI. UN APOCRIFO BRECHTIANO
Scarica un file .ics · Orari in Europe/Rome · Google Calendar
Ovviamente non possiamo immaginare cosa scriverebbe Bertolt Brecht se fosse in mezzo a noi e si guardasse attorno; se vivesse, come noi, immerso nella nostra cultura, a ottant’anni dalla fine degli orrori nazisti, dentro un’economia e una finanza molto più complesse e stratificate.
In questa nostra «Giovanna dei disoccupati» abbiamo fatto agire i personaggi immaginati da Brecht in nuovi ambiti e con nuove parole ma di nuovo immersi nel terreno della dominanza e della sudditanza. L’algoritmo può sembrarci meno cattivo, ma alla fine dei fatti risulta perfido e crudele come un padrone in carne ed ossa. Le merci viaggiano più liberamente degli umani e l’istigazione al consumo dà l’idea di una liturgia utile a tutti tranne che a noi. La povertà e la fame sono drammaticamente reali. Il rito economico che spinge chi consuma a consumare di più e chi patisce a patire di più è sempre più celebrato. Con tutta l’umiltà del caso presentiamo a voi questo apocrifo di Bertolt Brecht, immaginando di averlo scritto sotto dettatura.
More like this near Vedano Al Lambro
Going to GIOVANNA DEI DISOCCUPATI. UN APOCRIFO? Ask me anything about it.
I read the organiser's pages and answer in a few seconds.
Answers are AI-generated · Privacy




