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VISITA CASTELLO UTVEGGIO
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VISITA CASTELLO UTVEGGIO

venerdì 6 novembre 2026Orario di inizio non comunicatoAltre date
Castello UtveggioIndicazioni
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Nel 1927 il cavaliere Michele Utveggio, imprenditore edile originario di Calatafimi, acquistò
dal Comune di Palermo i terreni sul promontorio di Monte Pellegrino. I lavori iniziarono nel
1928 su progetto dell’architetto Giovan Battista Santangelo, docente alla Facoltà di
Ingegneria dell’Università di Palermo, e si conclusero nel 1933; l’inaugurazione avvenne
l’anno successivo. Utveggio finanziò personalmente l’intera opera, compresa la strada di
accesso e il sistema di approvvigionamento idrico. Il socio nell’impresa era Antonino Collura,
e la stessa ditta realizzò anche il Cinema Utveggio (oggi Rouge et Noir) e lo Stadio della
Favorita.

L’edificio nacque come albergo di lusso — il Grand Hotel Utveggio — e la posizione fu scelta
sia per la vista sul golfo e sull’intera città, sia per emulare l’Hotel Villa Igiea costruito poco
distante. L’impresa costruttrice, tra le più moderne della regione, completò l’opera in soli
cinque anni. Utveggio morì nel 1933, l’anno prima dell’inaugurazione
Il castello, in stile neogotico ed eclettico dal caratteristico rosa pallido, sorge a 346 metri
sul livello del mare e non ebbe mai funzione militare. La sua architettura fonde l’eleganza
sinuosa del Liberty con la severità del Neogotico. All’esterno un loggiato percorre quasi
tutto il prospetto affacciato sul belvedere, da cui si gode una veduta panoramica unica su
Palermo. Monte Pellegrino fu definito da Goethe, nel suo Viaggio in Italia, “il più bel
promontorio del mondo”.

Il racconto intreccia due piani: la vicenda imprenditoriale del cavaliere Michele Utveggio e
del suo Grand Hotel mai davvero decollato, e la lettura architettonica dell’edificio, esempio
di eclettismo che fonde Liberty e Neogotico in quel caratteristico rosa pallido diventato un
segno riconoscibile nello skyline palermitano.

Al terzo piano del castello, tra le ventisette camere che un tempo componevano le suite del
Grand Hotel, si trova l’ambiente più celebre e più carico di memoria di tutto il percorso di
visita: la Stanza del Papa. Qui, nella notte tra il 23 e il 24 novembre 1995, dormì Papa
Giovanni Paolo II, in occasione della sua storica visita pastorale a Palermo per il III Convegno
Ecclesiale Nazionale — un momento che la città visse con grande partecipazione, in anni
segnati dalla lotta alla mafia e dal bisogno di rinascita morale e civile. La scelta di ospitare il
Pontefice al Castello Utveggio non fu legata solo al prestigio del luogo, ma anche a precise
ragioni di sicurezza e riservatezza. Da allora la stanza è rimasta immutata, custodita con
rispetto e discrezione, e oggi due targhe commemorative — una nel salone d’ingresso, l’altra
accanto alla porta della camera — ne ricordano il significato. Non è la stanza più grande né la
più sfarzosa del castello, ma è certamente quella che meglio racconta l’incontro tra la storia
di questo luogo e la storia della città.

Vieni a scoprire con i tuoi occhi le stanze e le storie che il Castello Utveggio custodisce:
la visita ti aspetta!

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