
“Ci vediamo all’alba”: il dramma onirico di Zinnie Harris va in scena al Teatro Duse
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Dopo l’anteprima al festival estivo di Borgio Verezzi, a fine luglio, al Teatro Duse debutta “Ci vediamo all’alba”, il dramma contemporaneo, intenso e onirico, “ai bordi della vita” dell’autrice anglo-scozzese Zinnie Harris.
Con “Ci vediamo all’alba”, Zinnie Harris si spinge sul confine sottile tra l’amore e il lutto, ispirandosi al mito di Orfeo ed Euridice: la prospettiva classica viene ribaltata in chiave contemporanea, intimista e misteriosa per un dramma dai toni aspri e duri, dall’atmosfera sospesa e quasi esoterica o magica. Lo spettacolo sarà in scena da venerdì 23 a sabato 31 ottobre, Zinnie Harris sarà presente alla prima di venerdì 23.
Protagoniste sono due donne – interpretate da Anna Della Rosa e Linda Gennari – che, dopo un terribile incidente in mare, naufragano con la loro barca su una costa apparentemente deserta. Mentre cercano di orientarsi e di elaborare lo shock dell'accaduto, la realtà inizia a mutare: il paesaggio cambia sotto i loro occhi, oggetti compaiono dal nulla e la percezione del tempo si altera. La necessità di misurarsi alla situazione con tentativi di sopravvivenza si trasforma in un viaggio metafisico. Helen (Anna Della Rosa) e Robyn (Linda Gennari), questi i loro nomi, sono costrette a confrontarsi con verità sommerse della loro relazione e, soprattutto, con la natura del trauma che stanno vivendo.
La regia di Davide Livermore scava nel profondo della mente delle due donne: pur di non accettare la fine di un amore, si costruiscono realtà alternative, rifugi in cui il meccanismo del dolore costruisce un altro passato, facendo emergere crepe e risentimenti.
La scena, a cura di Anna Varaldo (premio ANCT 2025, miglior scenografia per Equus; premio Le maschere 2026 per la scena di Morte di un commesso viaggiatore, entrambi con la regia di Carlo Sciaccaluga), evoca la dimensione del naufragio, metafora di isolamento, dove lo spazio e il tempo non esistono più: uno spazio mentale, sospeso tra il prima e il dopo la catastrofe.
La parola viene sottolineata e accompagnata dalle musiche originali di Roberta Di Mario (compositrice e pianista molto nota a livello internazionale) tra emozioni e suoni della natura, portando lo spettatore a provare un senso di malinconica bellezza sulla necessità di “lasciar andare”.
Info e biglietti
Telefono 010 5342 720; e-mail [email protected]; [email protected].
Info su teatronazionalegenova.it.
Photo credit: Giulia Ferrando
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