PalanerGratis su App Store
Ottieni
IL CAPPOTTO
Arts

IL CAPPOTTO

venerdì 15 gennaio 2027, 17:00Ora locale (Rome)
Tribunetta Sala Strehler
Prezzo sulla pagina dei bigliettiBiglietti venduti da vivaticket.com
Prenotatramite vivaticket.com
Aggiungi al calendario

Scarica un file .ics · Orari in Europe/Rome · Google Calendar

Protagonista de Il cappotto è Akakij Akakievič, un mite impiegato vessato dai colleghi, deriso dai superiori ed escluso dalla vita sociale di Pietroburgo; così povero da dover risparmiare un intero anno per permettersi un nuovo cappotto. Quando finalmente ci riesce e lo indossa, diventa per lui un bene inestimabile. La felicità dura però un solo giorno: invitato a una festa tra colleghi per brindare al nuovo acquisto, sulla via del ritorno viene assalito e derubato del suo prezioso indumento. La polizia lo tratta malamente e non ha successo neppure una colletta tra i colleghi, così dopo pochi giorni Akakij Akakievič muore di disperazione e di freddo.

«Il cappotto di Gogol – spiega Fausto Russo Alesi – è un racconto poetico con un risvolto finale fantastico in cui il grottesco si mescola a uno sferzante realismo.
Vite in affanno nelle quali le città e i suoi posti di lavoro possono diventare luoghi di infelicità e frustrazione incapaci di difendere i più deboli e con abusi di autorità a volte opprimenti. Eppure, Akakij Akakievič ama profondamente il suo pur semplice lavoro di copista e vi si dedica con solerzia, anima e corpo».

«Il cappotto – continua Russo Alesi – denuncia con ferocia un sistema in cui il valore dell’individuo è subordinato sempre più alla posizione gerarchica, alle apparenze e all’immagine trionfale di sé. E se il “valore” è sempre più ridotto ai beni materiali, Akakij, che vive in condizioni di povertà e precarietà, come potrebbe non faticare enormemente per ritagliarsi un posto in questo mondo? Quanto ci sentiamo vicini a lui, che sacrifica tutto per acquistare un bene che lo renda accettabile agli occhi degli altri? Che lo renda parte di una società che pretende una tragica omologazione? Quel cappotto “per cui morire o per cui si muore”, è quello su cui voglio interrogarmi andando in scena. Un racconto tragicomico ed esistenziale in cui un uomo si mette a nudo, derubato del suo riscatto sociale e del suo amore disperato per quell'oggetto desiderato e ragione totale di vita. Ma i fantasmi del nostro bisogno di esistere e di essere amati e ascoltati, vittime dell’indifferenza e della cattiveria umana, riposeranno mai in pace?».

Ask Palaner

Going to IL CAPPOTTO? Ask me anything about it.

I read the organiser's pages and answer in a few seconds.

Answers are AI-generated · Privacy