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Il Museo immaginario a Palazzo Perrone: la sede della Fondazione Crt apre gratuitamente al pubblico
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Il Museo immaginario a Palazzo Perrone: la sede della Fondazione Crt apre gratuitamente al pubblico

mercoledì 21 ottobre 2026Orario di inizio non comunicato
Palazzo Perrone di San MartinoIndicazioni
FreeBiglietti venduti da torinotoday.it

La Fondazione CRT apre le porte al pubblico sabato 17, domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre in occasione del Festival ‘è cultura!’ e sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026 nella cornice della Torino Art Week.

La storia del palazzo

Tre fine settimana per invitare cittadini, turisti e appassionati a scoprire Palazzo Perrone di San Martino, gioiello storico-architettonico della città e sede della Fondazione, insieme ad alcune prestigiose opere della collezione della Fondazione Arte CRT, nell’ambito del progetto espositivo Museo Immaginario.

Il percorso accompagnerà i visitatori attraverso le sale auliche del palazzo, di origine tardo seicentesca e rinnovato nel XVIII secolo, acquistato nel 1883 dalla Cassa di Risparmio di Torino e dal 1991 sede dell'attività filantropica della Fondazione: dallo Scalone al Salone d’Onore, dalla Sala del Consiglio di Indirizzo alla balconata, ornata dai simboli della città, della laboriosità e del risparmio, fino alla Sala Presidenti e alla Sala del Consiglio di Amministrazione.

Il percorso dei giganti

In questi ambienti si inserisce Museo Immaginario, curato da Clemente Miccichè e ispirato al Musée Imaginaire di André Malraux. Il progetto mette in dialogo artisti di epoche e linguaggi diversi con la storia barocca di Palazzo Perrone, creando connessioni tra passato e presente. Il percorso espositivo riunisce alcuni dei più importanti protagonisti dell’arte e della fotografia del Novecento e contemporanea. Le immagini di Gianni Berengo Gardin raccontano con straordinaria sensibilità l’Italia e l’Europa del secondo dopoguerra, trasformando la quotidianità in memoria collettiva, mentre gli scatti di Ugo Mulas, Uliano Lucas, Ferdinando Scianna e Luigi Ghirri restituiscono uno sguardo poetico e insieme critico sul paesaggio culturale italiano del Novecento.

Centrale anche il dialogo con le pratiche performative e concettuali internazionali, rappresentate dalle opere di Vito Acconci, che indagano il corpo, lo spazio e la percezione come strumenti di relazione con il pubblico. Il percorso attraversa inoltre le ricerche pittoriche del secondo Novecento con lavori di Mimmo Paladino, Afro Basaldella, Asger Jorn, Karel Appel e Mario Nigro, fino alle riflessioni contemporanee di Luca Bertolo, Flavio Favelli e Paola Pivi, che affrontano temi legati alla memoria, alla sovrabbondanza delle immagini e alla fragilità del presente. Completa il percorso una selezione di opere che mettono in dialogo arte, fotografia e gesto performativo, tra cui lavori di Ketty La Rocca, Anna Maria Maiolino, Claudio Abate e Aurelio Amendola.

La prenotazione della visita

Le visite si svolgeranno dalle 10 alle 17 in tutte le giornate di apertura, con ingresso da via XX Settembre 31, Torino. L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria: shop.midaticket.com/it/crt/individuali-e-famiglie/il-museo-immaginario.

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